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Approfondimenti

Esercizi

Problemi brevi per studenti, da un primo corso di fisica nucleare a un corso di dottorato in astrofisica nucleare. Ognuno si risolve con carta, penna e gli strumenti di questo sito, e ha una soluzione svolta da aprire alla fine.

I numeri delle soluzioni non sono scritti a mano: sono calcolati quando il sito viene generato, con le masse AME2020 e le formule dell'atlante e dell'esploratore dei tassi, oppure sono risultati di AZURE2 sulla valutazione del ¹³N, oppure sono citati. Arrotondali pure: è il ragionamento che conta.

Approfondimenti · 1/3

Il picco di Gamow di ¹⁴N + p a 15 milioni di kelvin

Nel ciclo CNO il passo più lento è la 14N(p,γ)15O. A che energia reagiscono davvero protoni e nuclei di 14N in una stella a T=15T = 15 MK, e in quale intervallo?

  1. Calcola kTkT a 15 MK (k=8,617×10−5k = 8{,}617 \times 10^{-5} eV/K).
  2. Calcola l'energia di Gamow EG=2μc2(παZ1Z2)2E_G = 2\mu c^2 (\pi \alpha Z_1 Z_2)^2, con la massa ridotta μ\mu di p + 14N (masse atomiche 1,007825 u e 14,003074 u; 1 u = 931,494 MeV/c2; α=1/137,036\alpha = 1/137{,}036).
  3. Il prodotto del fattore di Maxwell–Boltzmann e−E/kTe^{-E/kT} e della probabilità di tunnel e−EG/Ee^{-\sqrt{E_G/E}} ha il massimo in E0=(EG(kT)2/4)1/3E_0 = \left(E_G (kT)^2/4\right)^{1/3}; approssimato con una gaussiana, la sua larghezza piena a 1/e1/e è Δ=4E0kT/3\Delta = 4\sqrt{E_0 kT/3}. Calcola entrambi.
  4. Verifica. La scheda della 14N(p,γ)15O nell'atlante dà la finestra al centro del Sole, T9=0,0157T_9 = 0{,}0157: riportala a 15 MK sapendo che E0∝T2/3E_0 \propto T^{2/3} e Δ∝T5/6\Delta \propto T^{5/6}. Oppure apri l'esploratore dei tassi sul ciclo CNO, scegli 14N(p,γ) e porta la temperatura a 15 MK: il pannello del picco di Gamow mostra E0±Δ/2E_0 \pm \Delta/2.
  5. LUNA ha misurato questa reazione fino a 70 keV. La sezione d'urto è σ(E)=S(E)E e−2πη\sigma(E) = \dfrac{S(E)}{E}\, e^{-2\pi\eta}, dove η\eta è il parametro di Sommerfeld e 2πη=EG/E2\pi\eta = \sqrt{E_G/E} è l'esponente della probabilità di tunnel del punto 3. Supponendo il fattore SS costante, di quanto è più piccola la sezione d'urto in E0E_0 che a 70 keV?
Soluzione svolta
  1. kT=8,617×10−5 eV/K×1,5×107 KkT = 8{,}617 \times 10^{-5}\ \text{eV/K} \times 1{,}5 \times 10^{7}\ \text{K} = 1,293 keV.
  2. μ\mu = 0,94016 u, quindi μc2\mu c^2 = 875,75 MeV, e EGE_G = 45,1 MeV (45 106 keV).
  3. E0E_0 = 26,6 keV e Δ\Delta = 13,5 keV: la finestra va all'incirca da 20 a 33 keV. E0E_0 vale circa 21 volte kTkT: le reazioni vengono dalla coda lontana della distribuzione termica, dove i protoni sono pochi ma la barriera è un po' più sottile.
  4. L'atlante dà 27,4 keV e 14,1 keV a 15,7 MK; riportati a 15 MK diventano 26,6 keV e 13,5 keV, come sopra. L'esploratore dei tassi mostra 26,5 ± 6,8 keV: usa i numeri di massa (14 e 1) per la massa ridotta, e un μ\mu più piccolo dello 0,7% sposta E0E_0 dello 0,2% (E0∝μ1/3E_0 \propto \mu^{1/3}).
  5. σ(E)=SE e−EG/E\sigma(E) = \dfrac{S}{E}\, e^{-\sqrt{E_G/E}}, quindi σ(E0)σ(70 keV)=70E0 eEG/70−EG/E0\dfrac{\sigma(E_0)}{\sigma(70\ \text{keV})} = \dfrac{70}{E_0}\, e^{\sqrt{E_G/70} - \sqrt{E_G/E_0}} ≈ 3,7 × 10−7: circa 2,7 milioni di volte più piccola. Per questo, alle energie del Sole, la sezione d'urto si estrapola (esercizio 3) invece di misurarla.

Approfondimenti · 2/3

Perché LUNA è sotto terra?

Stima il segnale della 14N(p,γ)15O alla più bassa energia misurata da LUNA, 70 keV, e confrontalo con il fondo dei raggi cosmici in un rivelatore di raggi γ in superficie e sotto il Gran Sasso.

Prendi:

  • S≈1,7S \approx 1{,}7 keV b, il fattore SS totale di LUNA (atlante; Formicola et al. 2004), costante a queste energie, ed EGE_G dall'esercizio 1;
  • la sezione d'urto σ(E)=S(E)E e−2πη\sigma(E) = \dfrac{S(E)}{E}\, e^{-2\pi\eta}, con 2πη=EG/E2\pi\eta = \sqrt{E_G/E} (esercizio 1, punto 5);
  • un fascio di protoni di 200 µA, un bersaglio con 1018 nuclei di 14N per cm2 e un'efficienza di rivelazione fra l'1% (un rivelatore al germanio) e il 50% (un rivelatore a somma che circonda il bersaglio). Sono ipotesi tonde, dell'ordine di grandezza giusto, non i parametri di un esperimento preciso;
  • un rivelatore che offre 100 cm2 al cielo, e in superficie circa un muone cosmico per cm2 al minuto (Particle Data Group);
  • la roccia sopra LUNA, circa 1,4 km, riduce i muoni di circa un milione di volte (glossario).
  1. Quanto vale σ\sigma(70 keV)?
  2. Quante reazioni al giorno vedi?
  3. Quanti muoni attraversano il rivelatore in un giorno, in superficie e sotto terra?
  4. Quale frazione dei muoni dovrebbe finire nella finestra di energia del segnale (circa 7,3 MeV) perché in superficie il fondo uguagli il segnale? È plausibile?
  5. Per finire: quante reazioni all'anno vedresti al picco di Gamow dell'esercizio 1?
Soluzione svolta
  1. σ=1,7 keV b70 keV e−EG/70 keV\sigma = \dfrac{1{,}7\ \text{keV b}}{70\ \text{keV}}\, e^{-\sqrt{E_G/70\ \text{keV}}} = 2,3 × 10−13 b, cioè 0,23 pb (1 pb = 10−36 cm2).
  2. 200 µA sono 1,25 × 1015 protoni al secondo. Reazioni al secondo: σ nt Np\sigma\, n_t\, N_p = 2,3 × 10−37 cm2 × 1018 cm−2 × 1,25 × 1015 s−1 = 2,9 × 10−4 s−1, cioè 25 al giorno. Rivelate: 0,25 al giorno con l'1% di efficienza, circa 12 al giorno con il 50%. È quello che l'atlante chiama reazioni che avvengono «solo poche volte al giorno».
  3. In superficie: 1 cm−2 min−1 × 100 cm2 × 1440 min = 144 000 muoni al giorno. Sotto terra, un milione di volte meno: 0,14 al giorno, uno ogni settimana circa.
  4. Con 12 eventi di segnale al giorno, il fondo dei muoni lo eguaglia già se ne finisce nella finestra uno su 11 630 (9 × 10−5). Un muone che attraversa tutto il cristallo vi lascia decine di MeV, sopra la finestra; ma quelli che ne sfiorano un angolo, e gli elettroni, i fotoni e i neutroni che i muoni producono nella schermatura e nelle pareti, distribuiscono energia su tutto lo spettro. Tenerne meno di uno su diecimila in una finestra di qualche centinaio di keV non è realistico in superficie: per questo il fondo dei muoni «limita la sensibilità per raggi γ fino a qualche MeV» (metodi). Sotto terra il problema sparisce: anche se ogni muone finisse nella finestra, sarebbero 0,14 eventi al giorno contro 12. Il fondo che resta viene dalla radioattività della roccia e dell'apparato, quasi tutto sotto 2,6 MeV (la riga γ più energetica della radioattività naturale, del 208Tl), e dalle reazioni del fascio sulle impurità del bersaglio. Una via di mezzo è il Felsenkeller di Dresda: 45 m di roccia riducono i muoni di un fattore 40, e con un veto attivo il fondo è circa il doppio di quello di un laboratorio profondo (cronologia).
  5. Al picco di Gamow, E0E_0 = 26,6 keV, σ\sigma ≈ 8 × 10−20 b: con lo stesso fascio, lo stesso bersaglio e il 50% di efficienza, 2 × 10−3 reazioni all'anno, una ogni 604 anni circa. Nessun laboratorio misura lì: alle energie del Sole si arriva estrapolando i dati con la teoria R-matrix, che è l'argomento dell'esercizio 3.

Approfondimenti · 3/3

Un livello R-matrix del ¹³N da modificare

Apri la valutazione della 12C(p,γ)13N. Il fattore SS è dominato dal livello 1/2+ del 13N a ExE_x = 2,3682 MeV: con la soglia protonica a 1,944 MeV, è una risonanza a ERE_R ≈ 0,42 MeV nel centro di massa, con larghezza protonica Γp\Gamma_p = 34 keV e larghezza γ di circa 0,5 eV.

  1. Prima di toccare qualunque cosa, prevedi. In un'approssimazione di Breit–Wigner a un solo livello, σ(E)∝ΓpΓγ(E−ER)2+Γ2/4\sigma(E) \propto \dfrac{\Gamma_p \Gamma_\gamma}{(E-E_R)^2 + \Gamma^2/4} con Γ≈Γp\Gamma \approx \Gamma_p (perché Γγ≪Γp\Gamma_\gamma \ll \Gamma_p). Se Γp\Gamma_p passa da 34 a 40 keV, che cosa succede (a) al fattore SS al picco, (b) alla larghezza del picco, (c) al fattore SS molto sotto la risonanza, alle energie stellari?
  2. Annota il χ2 ai parametri di partenza della valutazione: quello di tutti i dati («χ2 per tutti i dati del fit») e quello dei dati LUNA (HPGe) nella tabella delle serie di dati.
  3. Nello «Schema dei livelli» scegli il livello 1/2+ a 2,3682 MeV e porta la larghezza del canale protonico a 40 keV. Aspetta il ricalcolo e confronta con le tue previsioni: il picco nel grafico, il fattore SS a circa 25 keV nella scheda «Estrapolazioni», i due χ2.
  4. Perché i dati LUNA, che stanno tutti sotto la risonanza (fra 68 e 362 keV), reagiscono così tanto? E perché il fattore SS alle energie stellari cresce meno di Γp\Gamma_p?
  5. Torna ai valori di partenza («Ripristina tutto») e sposta invece l'energia del livello di 5 keV verso l'alto. Che cosa succede al χ2?
Soluzione svolta
  1. Al picco, E=ERE = E_R: σ∝4Γγ/Γp\sigma \propto 4\Gamma_\gamma/\Gamma_p, quindi scende di 34/40 = 0,85, −15%. La larghezza del picco è Γ≈Γp\Gamma \approx \Gamma_p: +18%. Lontano dalla risonanza, (E−ER)2≫Γ2/4(E-E_R)^2 \gg \Gamma^2/4 e σ∝ΓpΓγ/(E−ER)2\sigma \propto \Gamma_p \Gamma_\gamma/(E-E_R)^2: la coda sale del 18%. Un picco più largo e più basso, con le code più alte.
  2. e 3. Con AZURE2 su questa valutazione (calcolato il 13 ottobre 2026; solo Γp\Gamma_p cambiato, tutto il resto come nel file del modello):
modello Γp\Gamma_p = 40 keV
SS al picco 268 keV b 230 keV b −14%
larghezza a metà altezza 33,5 keV 39,4 keV +18%
SS(24 keV) 1,359 keV b 1,486 keV b +9%
SS(600 keV), sopra il picco 1,44 keV b 1,74 keV b +21%
χ2, tutti i dati (683 punti) 115 756 254 953
χ2, LUNA HPGe (32 punti) 561 9 658

Il picco e la larghezza si comportano come prevede la formula a un livello. Il χ2/N del modello è già molto sopra 1 su questa pagina: il file del modello è una versione preliminare che non riproduce ancora il fit migliore pubblicato (lo spiega la nota nella pagina della valutazione). Conta la variazione, non il valore assoluto. E la variazione è enorme: i dati fissano Γp\Gamma_p molto meglio dei 6 keV di cui l'hai spostata. 4. I dati LUNA stanno sul fianco di bassa energia della risonanza, dove il fattore SS sale del 10–14% circa (a 300 keV da 6,72 a 7,64 keV b), e hanno incertezze intorno all'1%: in media ogni punto si sposta di circa 17 deviazioni standard (la radice di Δχ2/N), e il χ2 cresce col quadrato dello scarto. Alle energie stellari, invece, il fattore SS cresce solo del 9%, non del 18%: lì non c'è solo la coda della risonanza ma anche la cattura diretta, che non dipende da Γp\Gamma_p, e le due ampiezze si sommano (interferiscono) prima di elevare al quadrato. Cresce solo la parte risonante. 5. Con l'energia spostata di 5 keV il χ2 di tutti i dati arriva a 304 958, più che cambiando la larghezza: sui fianchi ripidi di una risonanza larga 34 keV, spostarla di 5 keV cambia il fattore SS di molte volte l'incertezza dei dati misurati lì. Per questo l'energia di una risonanza ben misurata è il parametro più vincolato di un fit R-matrix.

Fonti